BISOGNA TENERE
fortissimamente...
... BOTTA!
...e penso di sentirmi
CONFUSA E FELICE...
La mia CANTANTESSA
Oderc ni em, oderc ni em... len oim eroma... rep etra, rep etra... is eroum...
Stefano
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27.10.2005

Via, portatemi via, non voglio vivere questa angoscia,
non voglio esistere in questo momento.
Zitti, che nessuno parli, non voglio ascoltare,
chiedo solo riposo per il mio corpo stanco.
Il dolore che sa far sentirmi viva
si trasforma in panico, non so che fare.
Voglio il silenzio di cuore e anima
vorrei annullarmi, non essere più io,
svegliarmi un giorno senza più odiarmi.
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| Scritto da D*
h 20:23 |
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24.10.2005
Un anno fà
Esattamente a questora, correvo incontro al mio destino, con gli occhi bendati ed un sorriso senza fine. Per la prima volta avrei incontrato quello che credevo sinceramente essere soltanto un amico, conosciuto in chat, e adorato praticamente da subito. Non avevo pensieri, supposizioni, idee, solo una grande gioia nel poterlo finalmente conoscere live. Sono arrivata e lui era li, seduto su un gradino dopo 900 km dauto per tutta la sera nessun imbarazzo, nessuna remora, solo unimmensa sensazione di benessere. Per quanto potesse lasciarci increduli, era come conoscersi da sempre. Senza alcuna parola, ci siamo detti cosa era quello per noi, ed un abbraccio ha dato vita al nostro amore. Scrivere di questo qui mi ricorda quanto ancora mi sembri meravigliosamente assurdo tutto ciò e quanto di speciale cè stato in quei due giorni, io lo rivivo, quotidianamente, sperando che non abbia fine. A distanza di un anno ho la fortuna di vivere con lui, il mio compagno, il mio amico, il mio confidente di poter ritrovare, ogni sera, quellabbraccio speciale, e di svegliarmi, ogni mattina, con la gioia nel cuore nellavere accanto a me il mio Angel, il mio Amore, il mio UOMO .

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| Scritto da D*
h 22:37 |
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22.10.2005
Strade Sbagliate
Non so quante strade ho sbagliato stasera, oggi proprio non cero non ce la facevo a mangiare, era una fatica persino respirare, mi sentivo così stanca, ma stasera dopo il lavoro dovevo raggiungere un posto solo che a tutto cè un limite e ad un tratto il nervosismo, la tensione o qualsiasi cosa fosse ha preso il sopravvento. Ho svoltato di botto in un parcheggio non so dove, che neanche ci saprei tornare, e mi sono ritrovata li a singhiozzare sul volante sola senza nessuno cui silenziosamente poter dire aiutami, perché alle volte hai bisogno solo di uno sguardo, di una spalla cui poggiarti per sentire il calore sono le volte in cui non hai parole, le volte in cui non cogli il senso, le volte in cui non vorresti avere i sensi lancio al telefono solo uno sguardo, non puoi chiamare nessuno, non puoi farti sentire così, non sapresti nemmeno cosa dire, come spiegare loro, tutti, sanno che stai bene, ed è così che deve essere ho sentito in quellattimo le persone che facevano parte della mia vita allontanarsi pian piano, perché non posso condividere, non possono sapere, io non sono li con loro devo andare, ho da fare, e non ha senso stare qui, devo reagire, sempre, come ogni volta, non posso stare giù le nude mani portano via le lacrime, ingrano la prima e via, a cercare ancora la strada come ho già fatto e, chissà, che non abbia sbagliato davvero.

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| Scritto da D*
h 21:51 |
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21.10.2005
(C. Consoli)

Linconveniente sopraggiunto, la delusione, linsospettabile fulmine a ciel sereno.
Le lunghe attese, lincombente trepidazione, ma è vero che grandi aspettative ingannano e chi troppo abbraccia, nulla stringe.
Linconveniente sopraggiunto fu irreparabile, ma è vero che un forte sentire stordisce e listinto soccombe alla ragione.
Linconveniente sopraggiunto, la delusione, ma è vero che per alcune volpi luva è acerba
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| Scritto da D*
h 13:30 |
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18.10.2005
4 Kilometri
guidando verso casa. La sigaretta ha un gusto particolarmente amaro, tanto che allunisono il mio palato disgustato ed il mio stomaco sottosopra mi chiedono perché non abbia mai neanche provato a smettere; inutile dire che non hanno avuto risposta alcuna. Dopo la curva agli occhi come un lampo la luna, un cerchio perfetto con un contorno così netto da sembrare un adesivo appiccicato su una distesa di cielo, rara da trovare dalle mie parti tuttintorno ad essa un alone dai toni dellarancio più caldo, che sfumano nel colore del cielo reso indefinibile dallenormità di inquinamento atmosferico che cè da queste parti Inizia a far freddo ormai, ed ogni volta il cambio di temperatura mi scuote dentro. Mi torna in mente linverno più freddo, quando ancora vivevo nel paese dove ho trascorso ventisei anni della mia vita; da ragazzina uscivo ogni sera noncurante del gelo che cera per le strade del mio paese dal clima secco e dallaria pungente, dove il vento avrebbe potuto tagliarmi il viso ed oltrepassarmi le ossa, ma laria era così pulita, il cielo così nero, e lanimo così libero, che non avrei mai rinunciato a quelle mie passeggiate serali. Andavo in giro con la mia migliore amica, che matte eravamo, avevamo sempre così tanto da raccontarci, tanto da organizzare, tanto da fare, e in un paese anche se si è soli ci si conosce tutti, si incontra sempre qualcuno, ci si sente sempre a casa. Mi manca casa mia. Mi manca la mia città, in cui vivevo da due anni ma che mi è comunque appartenuta per tutti i miei ventotto, la pioggia incessante e ill vento che camminando mi ricordava scuotendo tutti i miei sensi che ero viva, che ero li, seppur desiderosa di tuttaltro tepore finchè rientravo in casa, e mi godevo per i primi minuti il benessere datomi dal calore che riusciva ad avvolgermi tutta, fin dentro lanima mi manca entrare in casa e trovare mia madre che guarda una qualche trasmissione istruttiva e mi spiega di astronomia e fisica anche se a me interessa poco o niente mio padre sul divano che borbotta qualcosa, mi chiede se ho fatto quella o quellaltra cosa, e mi rimprovera e ci pizzichiamo con i soliti battibecchi quotidiani mia sorella sempre con la musica troppo alta che mi racconta della scuola, dei cantanti, dei suoi miti, che indossa qualcosa e mi chiede come sto?, che mi prende ad esempio e non so quanto le convenga! E tutto il viavai in casa mia, le cuginette che spuntano da ogni dove, un letto in più sempre pronto, i parenti presenti ad ogni ora, gli amici a cena, le serate in terrazza, le notti a parlare e le strade della mia piccola città, lodore acre dei platani dopo la pioggia, i visi conosciuti che incontri ad ogni angolo e tante tante sensazione che in qualsiasi luogo li, mi dicevano: sei a casa. Ci penso spesso e so cosè, a tutto questo so dare un nome suona dolce seppur dolente io so che si tratta di

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| Scritto da D*
h 22:44 |
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17.10.2005
...
...e ci siamo mischiati
...la pelle
...le anime
...le ossa

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| Scritto da D*
h 23:28 |
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13.10.2005
Sorrido
Ero qui al pc solo un attimo fà... rispondo al cell e una voce mi fà:
"OGGI E' UN GIORNO SPECIALE"
Ho avuto una notizia bellissima, da un amico che sempre porto nel cuore... che gioia sentirlo così felice, vorrei potergli dare un abbraccio in questo momento, dopo ciò cui la vita lo ha messo difronte, senza che lui smettesse mai di lottare. Non c'ero quando stava male, ha preferito tacere il dolore, ed oggi mi ha detto: "Sono felice di chiamarti per darti una buona notizia". Sono strafelice, gli voglio un bene dell'anima.
E' il suo compleanno oggi, voglio fargli gli auguri qui.

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| Scritto da D*
h 13:54 |
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13.10.2005
(A. Baricco)
...quel che di bello c'è nella vita è sempre un segreto... per me è stato così... quelle che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte, ma poi ci sono dei segreti, ed è lì che si va a nascondere la felicità... a me è successo così... sempre...
MA QUANTO VOGLIAMO CHE RESTINO SEGRETE LE COSE CHE ABBIAMO DENTRO? E SOPRATTUTTO, QUANTO E' POSSIBILE CONDIVIDERE DAVVERO CIO' CHE SENTIAMO CON CHI CI STA A CUORE?
A volte credo sia impossibile che qualcun altro riesca davvero a sentire quello che si prova, perchè alcune sensazioni non le si può capire spiegandole, vanno vissute... possiamo provare a dire, e di più con tutti noi stessi a dare, solo sperando che ciò basti a dimostrare un pezzetto dell'universo che c'è dentro di noi.
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| Scritto da D*
h 13:46 |
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09.10.2005
Sabato Pomeriggio
h 21:00
Non ha niente di speciale questa giornata, eppure oggi mi sento felice. Finalmente questo sabato non ho lavorato, così ho anche potuto dormire un pò in più delle solite sei ore, che decisamente non mi bastano mai, ma ad una nottambula come me quando gliele cambi le abitudini... oggi c'era il sole, e c'ero io, ed è arrivato lui... e tante volte ci penso, è sempre bello come le prime volte. lo stesso batticuore, le stesse emozioni, lo stesso desiderio di star vicini senza lasciarsi mai... mi ha messo decisamente di buon umore questo pomeriggio, quelle tre ore passate insieme insieme, l'amore, gli scherzi, la merenda, il nostro trasformare i momenti più normali di vita quotidiana in qualcosa di vissuto davvero appieno... lui è andato a lavoro, io a far la spesa. Ho indossato mini di jeans e stivali bassi, un giubbottino ed un sorriso come una ragazzina in un pomeriggio decisamente si. Appena in auto ho visto il tramonto, un sole di un arancio carico e caldo, che calava alla vista dietro gli alberi. Il cielo sfumava dal celeste più tenue al rosa pallido, e le nuvole alternavano toni di rosa accesi al grigio delicato e denso... avrei voluto che quel cielo oggi potesse farmi da pavimento, e passeggiare su un terreno morbido a testa in giù... leggera, fluttuare come si può solo con l'animo in pace... cantavo le vecchie canzoni di Pino, a voce alta come tanto mi piace fare, e sorridevo, e sorridevo ancora, e tutto mi sembrava andare, proprio come deve andare. Ho trovato parcheggio poco distante dall'ingresso del supermercato, che ho quasi sempre fortuna in questo, e ho fatto la spesa tranquilla, pensando già a domani. Perchè la domenica sera è il momento della nostra cena, noi che insieme pranziamo poco, e la domenica è dedicata a noi. Una bella tavola, l'aperitivo, qualcosa cucinato con amore, i bicchieri del vino... rosso ovviamente, sto convertendo anche il mio lui! Beh, non che io fossi una gran bevitrice, ma stappare una buona bottiglia con lui è diventata un'abitudine che mi da un gran gusto... domenica scorsa un californiano da paura e, accidenti, a fine bottiglia ero brilla forte... quindi, visti i precedenti gradevoli, oggi tra gli scaffali ho scelto un salentino, Negramaro, che oramai compro solo quelli da tranvata!!! Di solito non racconto di me qui, intendo ciò che mi accade, di solito scrivo di emozioni, sensazioni e stati d'animo... ma oggi si, mi va così. Comunque ora vò, preparo un dolce per domani... la mia bella macedonia è finita, stasera frutta, perchè tanto a mezzanotte arriva, e poi usciremo, e sarà inevitabile uno spuntino notturno! Ho acceso il pc solo per dire che sono felice oggi, ma le parole rotolavano da sè, volevo scriverlo però, perchè so che chi mi legge troppo spesso mi coglie infelice e turbata, ma di solito mi rifugio qui solo quando ho bisogno di conforto. Io sono viva, e vitale, ed è proprio perchè ho bisogno di vivere intensamente ogni momento, che sembra sempre non bastarmi mai.

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| Scritto da D*
h 02:47 |
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Amore & Psiche
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